Installazione Ubuntu 17.10 Artful Aardvark

20 ottobre 2017 / Hi-Tech / 71 visualizzazioni
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Com’è andato il processo di installazione e come si è comportato il mio MacBook ad aggiornamento terminato

Ieri sera c’è stato il release party dedicato alla versione 17.10, denominata Artful Aardvark, di Ubuntu.

Ricordando che Canonical per questa versione ha reso disponibile il download solo per le macchine a 64bit, quelle a 32bit possono ugualmente eseguire l’aggiornamento dalle versioni precedenti, quindi il mio macbook non è esente.

Le novità di questa versione sono veramente molto interessanti, a partire dall’interfaccia desktop, ma di queste ne parleremo in un altro articolo perché mi piacerebbe stressarlo prima un po’. La piacevolezza nel suo utilizzo è nettamente migliorata, e se con questa gli utenti (parlo di quelli che non hanno legami professionali, alias mancanza di software d’ufficio) non si decidono ad abbandonare Windows sapremo di sicuro che si tratta solo di pigrizia.

Com’è andata?

L’installazione dell’aggiornamento è durata un’oretta, download incluso, l’utente non deve preoccuparsi praticamente di nulla, fa tutto da solo. Al termine il computer risulta molto più reattivo, anche se ho dovuto fare qualche riavvio consecutivo prima di arrivare a questo risultato. La grafica è molto leggera, molto più curata, e devo dire che il feedback sull’utilizzo è veramente molto positivo.

Ho eseguito gli screenshot di tutta la procedura dell’aggiornamento, ed è possibile guardare l’album su Google Photos.

Fino a questo momento l’utilizzo del mio MacBook, che ricordiamo essere una macchina del 2007, risulta essere fluida e soddisfacente. L’unica toppa è la ventola che inizia a fischiare con la visione di video in streaming, che nel mio caso probabilmente si tratta di ventola intasata da polvere e che provvederemo a ripulire per averne conferma.

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