Perché secondo me le auto elettriche non sono il futuro

9 novembre 2017 / Lifestyle / 119 visualizzazioni
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Una semplice analisi che può dimostrare il perché i veicoli elettrici non potranno mai sostituire del tutto i veicoli con motore a scoppio

Il dibattito dell’anno è veicolo elettrico contro veicolo a combustione, e improvvisamente i puristi si fanno avanti per dare degli stolti a tutti coloro a cui il motore elettrico non convince. È più prestazionale, è più silenzioso, è più divertente. Ci sono ancora problemi riguardanti l’autonomia e la velocità di ricarica, ma non inquina.

È tutto molto bello. Il proprietario di un veicolo elettrico torna a casa la sera, mette in carica il proprio veicolo nel garage, e questo la mattina seguente è pronto per il trasporto senza emettere nessun gas nocivo.

Mi va di parlare di questo argomento perché ho un mio pensiero al riguardo che quando provo a riproporlo non viene mai preso per l’essenza del discorso stesso, ma si finisce sempre nell’etica “il gasolio inquina, l’elettrico no, quindi è meglio l’elettrico punto e basta”. Non è così.

Mi sono imbattuto in questo video di TEDx Talks, che consiglio di vedere, dura quasi 17 minuti ed è molto interessante, oltre che ad essere molto elementare.

Il video tocca dei punti chiari ed evidenti

  • Il motore a scoppio ha tantissimi attriti che il motore elettrico non ha
  • Il motore a scoppio emette gas dannosi per la salute che l’elettrico non emette
  • E tanto altro

Tutto ciò che non mi  convince del motore elettrico si riassume in due punti del video a cui si da molta poca importanza, precisamente nei minuti 9:28 e 15:30, dove non viene approfondito il vero problema di un motore elettrico: la produzione dell’energia elettrica.

Avanziamo per piccoli passi.

Le auto nel mondo

Facendo qualche ricerca nel web possiamo incontrare tantissime fonti, tra cui questa, che indica un’attuale presenza di 1,2 milioni di veicoli presenti sul pianeta. Ipotizziamo che queste auto abbiano bisogno di muoversi tutti i giorni, e chi più, chi meno, considerando anche alcuni esempi come la BMW i3, la Renault Zoe e le Tesla, hanno bisogno di una carica giornaliera media di 60 kW.

Ricaricare 1,2 milioni di veicoli tutti i giorni richiede circa 72 milioni di kW al giorno.

La produzione pulita di energia elettrica

Tutti gli ambientalisti improvvisati impugnano la spada quando si parla di energia pulita per la mobilità, accusando chi ne parla di sabotaggio per incitazione al nucleare, e che un’auto elettrica può essere alimentata anche con l’impianto fotovoltaico domestico inquindando praticamente niente. Ma facciamo due conti.

Secondo Fotovoltaico Norditalia, il rendimento produttivo medio di un impianto domestico da 3 kWh, è di poco meno 9,6 kW giornalieri. Tutto dipende dalle condizioni atmosferiche, dalla zona in cui si trova l’impianto. Per esempio, il sito indicato, mostra le differenze della produzione tra Nord Italia e Sud Italia.

Considerando anche che un impianto domestico da 3 kWh ha bisogno di 20 mq di spazio per l’installazione, possiamo dire che 20 mq di fotovoltaico producono circa 9,6 kW al giorno.

Il caso ideale di produzione fotovoltaica nel mondo

Facciamo un’ipotesi su un caso ideale ma allo stesso tempo delirante.

Leggendo da Wikipedia, ma si può cercare quest’informazione in libri di scuola media ed elementare, la superficie terrestre misura esattamente 510.065.285.000 mq, di cui solo il 29,2% è calpestabile, perché il 70,8% rappresenta le acque.

Praticamente, la terra ha una superficie totale calpestabile di 148.939.063.220 mq.

Il raggiungimento del delirio

Se ricoperta totalmente di pannelli fotovoltaici, la superficie terrestre, questi sarebbero capaci di produrre un’energia media giornaliera di 71.409.139.900 kW giornalieri, praticamente il 99,18% del fabbisogno di tutti i veicoli presenti sul pianeta. E per questo calcolo abbiamo escluso i consumi elettrici domestici che necessitiamo ogni giorno.

Tutti coloro che urlano a favore delle rinnovabili per alimentare i veicoli elettrici non comprendono che bisognerebbe ricreare una seconda superficie sulle nostre teste, che ricopra totalmente la superficie terrestre calpestabile, di pannelli solari, per non riuscire a ricoprire il fabbisogno richiesto.

Con questo cosa voglio dire

Io non sono a favore delle auto a combustibile fossile, ma l’elettrico non è la soluzione. Può essere un’alternativa temporanea, un gioco del momento, ma bisogna guardare in faccia la realtà e rendersi conto che se volessimo una totale conversione all’elettrico, dovremmo abbracciare l’idea di essere favorevoli al nucleare.

A tutto questo non ho aggiunto l’inquinamento necessario alla produzione e allo smaltimento delle batterie esaurite, perché credo che il solo problema della produzione di energia elettrica sia più che sufficiente.

Sono convinto che la vera alternativa ancora deve arrivare.

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